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Il caffè è il balsamo del cuore e dello spirito, sosteneva Giuseppe Verdi. Qualche piccolo consiglio per realizzarlo a regola d'arte.

Il caffè è il balsamo del cuore e dello spirito, sosteneva Giuseppe Verdi. Qualche piccolo consiglio per realizzarlo a regola d'arte.

Selezionare il caffè giusto.
Per prima cosa risulta assai importante osservare il colore dei grani del caffè che si acquista, indizio fondamentale per capire se la qualità è alta; quando è correttamente torrefatto ha un colore marrone chiaro, di cioccolato al latte. Al contrario, quando è "nero" o molto scuro è certamente di scarsa o bassa qualità, la cui tostatura - "modello burn" - viene utilizzata dall'industria del caffè per realizzare un prodotto mediocre e meno genuino. Il nostro palato si è abituato a questo tipo di sapore, ma il nostro consiglio è quello di utilizzarlo per uno scrub al viso e al corpo, che vi restituirà una pelle più luminosa, elastica e morbida e di acquistare un caffè di alta qualità - meglio se ancora da macinare - che esalterà tutto il sapore e il profumo dei grani appena raccolti.

Utilizzare l'acqua nel modo corretto.
Per fare bene la moka e avere un caffè perfetto, bisogna partire dal secondo ingrediente principale, quello che silenziosamente ne accarezza e ne "plasma" la polvere, trasformandola in puro elisir. Solitamente carichiamo l'acqua nella caldaia senza far troppo caso alla quantità. La cosa migliore è, al contrario, misurarla e versarla fino all'altezza della valvola o a metà della stessa. Una buona e consueta abitudine per risparmio e rispetto dell'ambiente è quella di utilizzare "l'acqua del sindaco", ma per una moka perfetta sarebbe preferibile sceglierne una oligominerale e in bottiglia, con un occhio di riguardo alla temperatura: meglio tiepida - o addirittura calda -; mai fredda.

Tutti i passaggi, in ordine, per un caffè perfetto:

  1. Macinare il caffè;
  2. Scaldare l'acqua;
  3. Riempire la caldaia con l'acqua, posizionando il filtro e adagiando la polvere, evitando pressarla, livellarla col cucchiaio o "farne montagnette", che ne comprometterebbero il gusto e il sapore;
  4. Chiudere ermeticamente, posizionando la moka sul gas più piccolo e tenendo il coperchio dell'erogatore sollevato, per controllarne l'erogazione e, come spiega Nicolò Zorloni, head roaster di Nudo - Kopi Roasters a Roma, "per non scaldare troppo la camera di uscita del caffè";
  5. Spegnere la fiamma prima che il liquido inizi a separarsi dalle bocchette, toglierlo dal fuoco e mescolare con il cucchiaino per ottenere una consistenza omogenea.

Questi i nostri piccoli e semplici suggerimenti per ottenere il miglior caffè con la moka. Con il sorriso :-)